Dieci concerti davanti alla maestosa Reggia di Caserta non sono soltanto un record artistico per Gigi D'Alessio. Sono la dimostrazione concreta di quanto Caserta possa essere viva, attrattiva e protagonista quando dietro ci sono visione, organizzazione e amore per il territorio.
Le dieci date in programma dall'8 al 21 giugno rappresentano una vera e propria maratona musicale capace di richiamare migliaia di persone da tutta Italia. Un plauso va alla famiglia Vecchione e a tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile un evento di questa portata. Organizzare spettacoli di tale livello significa creare opportunità per la città, dare lavoro a tante persone, riempire alberghi, ristoranti, bar e attività commerciali, ma soprattutto restituire a Caserta quell'immagine dinamica e positiva che merita.
In questi giorni la città respira un'atmosfera diversa: le strade si riempiono di visitatori, la Reggia diventa ancora una volta il cuore pulsante della cultura e dello spettacolo, e Caserta si trasforma in un punto di riferimento per la musica dal vivo nel Sud Italia.
Troppo spesso si parla della nostra terra soltanto per le sue difficoltà. Eventi come questi, invece, raccontano un'altra storia: quella di una provincia che sa valorizzare le proprie eccellenze, che sa accogliere e che può diventare un modello di sviluppo attraverso la cultura e l'intrattenimento.
Le dieci serate di Gigi D'Alessio sono certamente un grande successo artistico, ma lasciano anche un messaggio più importante: quando istituzioni, organizzatori e imprenditori credono nel territorio, Caserta sa rispondere e sa brillare come poche altre città. E oggi, guardando Piazza Carlo di Borbone piena di persone e di entusiasmo, possiamo dire con orgoglio che Caserta è viva.
(ph Angelo Orefice)
