Vico Sirene

“Vico Sirene”, lo spettacolo scritto e diretto da Fortunato Calvino, è un affresco vibrante dei Quartieri Spagnoli di Napoli, un luogo dove le stradine strette e tortuose non sono solo vicoli, ma veri e propri grovigli di vite, storie e passioni.

Ispirato dalla figura straordinaria di la Tarantina, 88 anni, memoria vivente della città, lo spettacolo racconta la Napoli più autentica, fatta di luci e ombre, bellezza e durezza.

Il titolo stesso è significativo: “Vico” richiama il labirinto dei vicoli, ma anche la complessità e la molteplicità delle vite che li abitano; “Sirene” evoca il mito di Partenope, simbolo di fascino ambiguo, accoglienza e mistero, così come Napoli stessa, madre generosa e a volte matrigna perfida.

Al centro della narrazione ci sono i “femminièlli”, figure storiche e radicate nella tradizione partenopea, con i loro riti, dalle celebrazioni della nascita fino ai matrimoni, e la loro capacità di trasformare e arricchire il tessuto sociale della città. Calvino li porta in scena con delicatezza e realismo, intrecciando le loro storie di amori perduti, di esistenze difficili e di un’umanità straordinariamente varia.

Un elemento ricorrente e simbolico è la tombola, filo rosso che lega tutti i personaggi, tra donne napoletane e femminièlli: i novanta numeri estratti dal “Panàro” diventano occasione di gioco, divertimento, scherno e battute pungenti, creando un’atmosfera rituale e collettiva, profondamente radicata nella vita di vicolo.

Sul palco, Luigi Esposito e Rosario Morra (in arte Gigi & Ross) guidano il cast, affiancati da Ciro Esposito, Marco Palmieri, Mattia Ferraro, Ivano Schiavi, in un ensemble che riesce a dare vita a personaggi credibili e pieni di spessore. L’interpretazione è intensa, commovente e a tratti ironica, rendendo omaggio alla Napoli più vera, pulsante, enigmatica.

“Vico Sirene” non è solo uno spettacolo teatrale: è un viaggio nelle viscere di Napoli, un incontro con storie di vita reale, un racconto che mescola memoria storica e attualità, tradizione e poesia urbana. Una città raccontata attraverso i suoi vicoli, i suoi abitanti e i suoi riti, che conquista e affascina, proprio come le sirene che le danno il nome. Fino al primo febbraio 2026 al Teatro Toto di Napoli.  ph Salvatore Pastore – ag Cubo